In che cosa consiste la pratica di Mindfulness?

La capacità di essere consapevoli è presente in ciascuno di noi. Tutto quello che occorre è coltivare l’attenzione al momento presente”. (Jon Kabat-Zinn)

Ci sono molti modi per coltivare la consapevolezza, tra questi la meditazione è senz’altro una pratica molto importante per “allenare” l’attenzione. La meditazione di consapevolezza (Mindfulness) è una pratica sistematica e intenzionale di partecipazione all’esperienza con apertura e curiosità, capace di modellare la mente (Shapiro & Carlson, 2009).  

Parlando della mindfulness come pratica si fa riferimento ad un insieme di meditazioni di tipo tradizionale, come la meditazione camminata, la contemplazione del corpo o l’attenzione al respiro, che hanno l’effetto di migliorare le abilità di presenza mentale e attenzione consapevole. Gli oggetti della meditazione di consapevolezza sono il corpo, le sensazioni, la mente e gli oggetti mentali. Nella contemplazione del corpo, larga attenzione è dedicata alla respirazione (ānāpānasati). L’osservazione del respiro è considerata la forma basilare della meditazione di consapevolezza.

Il respiro è il ponte fra il nostro corpo e la nostra mente, l’elemento che li riconcilia e garantisce l’unità di corpo e mente. Il respiro partecipa di entrambi ed è l’unico strumento che può riunificarli” (Thich Nhat Hanh 1976)

L’attenzione al respiro consente al meditatore di approcciarsi alla propria esperienza per come è, partendo da un gesto naturale ed essenziale. È la base su cui si fondano le pratiche di consapevolezza atte ad ottenere un progressivo stato di coscienza più aperto e ricettivo, che gradualmente sarà esteso alla totalità dell’esperienza, interna o esterna che sia.

La meditazione di consapevolezza ha la capacità di portare l’attenzione dell’individuo sul presente, senza restare prigionieri di pensieri ed eventi per loro natura effimeri e in costante scorrimento (Nhat Hanh, 1998). Vivere in modo consapevole, momento per momento, prevede la capacità di essere attenti e osservare la propria mente e il proprio corpo (Tolle, 1999).

Il corpo ha un’importanza fondamentale per il raggiungimento della consapevolezza attraverso la mindfulness. Lo strumento d’elezione per sintonizzare mente e corpo è lo yoga, che, nella piena consapevolezza, non si limita a una successione di movimenti, ma diviene una pratica di meditazione e unisce l’essere individuale con la totalità dell’esistenza (Boccio, 2004; Kabat Zinn, 1990). Oltre che con lo yoga, è possibile praticare l’attenzione consapevole in relazione al corpo prendendo in considerazione oggetti specifici come i pensieri, le sensazioni corporee o i sentimenti, in modo che la mente si mantenga vigile, rilevando ogni stimolo relativo al singolo contenuto senza perdersi in esso (Nhat Hanh, 1976; Thera, 1962).

La pratica regolare di queste tecniche meditative porta allo sviluppo della mindfulness e ai suoi effetti benefici.